L’area archeologica di Schiavi d’Abruzzo si trova in località Colle della Torre, a quota 864 metri s.l.m., lungo la strada provinciale che dal fondovalle Trigno sale al paese, in un punto panoramico da cui si domina la vallata sottostante e i rilievi molisani su cui sorge Pietrabbondante.
Due templi affiancati e paralleli, differenti per cronologia e tecnica costruttiva, costituiscono le emergenze oggi visibili, su una spianata terrazzata da un lungo muro in opera poligonale e quadrata, limite ovest del santuario. Esplorazioni recenti hanno ampliato le conoscenze sull’area grazie a nuovi e importanti ritrovamenti: l’altare monumentale di fronte all’edificio minore, un’estesa necropoli sul pendio a sud est dei templi, utilizzata dal X secolo a.C. alla piena età romana, in parziale contemporaneità dunque con il vicino santuario, e un altro luogo di culto poco più a valle, dotato di un piccolo edificio a due vani, abbandonato poco dopo la guerra sociale.
Oggi è visibile anche la torre medievale a due livelli, eretta dietro il muro in opera poligonale del santuario: a questa struttura si deve il toponimo della zona, Colle della Torre. |